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domenica 4 ottobre 2009

Come sarà il Conto Energia che verrà?


Il convegno organizzato il 1 ottobre da GIFI Il fotovoltaico che verrà: mercato e incentivi dopo il 2010, nell’ambito di PV Rome Mediterranean 2009, ha confermato ancora una volta l’enorme interesse suscitato dal fotovoltaico e dall’imminente revisione del Nuovo Conto Energia.
Nel corso del convegno, Gert Gremes, Presidente di GIFI ha illustrato la proposta avanzata dalla Associazione da lui rappresentata.
Ecco i punti salienti:
- ampliamento degli intervalli di potenza per gli impianti incentivabili, da 3 a 5 (0 – 6 kW; 6 – 50 kW; 50 – 200 kW; 200 – 1.000 kW; > 1.000 kW)
- riduzione delle tipologie di impianti, da 3 a 2 (impianti a terra ed impianti su edifici)
- estensione della durata del Conto Energia, da 4 a 5 anni, dal 1 gennaio 2011 al 31 dicembre 2015
- riduzione dell’importo delle Tariffe Incentivanti (0,27 - 0,36 €/kWh per impianti a terra e 0,30 - 0,40 €/ kWh per impianti su edifici)
- aumento della percentuale di riduzione annua della tariffa, da 2 a 5% (a decorrere, però, dal 31 luglio di ogni anno, piuttosto che dal 31 dicembre)
- maggiorazione della tariffa del 25% per impianti integrati architettonicamente; del 10% per impianti realizzati in aree svantaggiate ambientalmente (cave; discariche…) e su coperture in amianto/ eternit
- aumento del limite di potenza complessiva dagli attuali 3.000 MW a 7.000 MW, da raggiungere entro il 2016
- semplificazione dell’iter autorizzativo, per impianti di potenza superiore ai 20 kW (in assenza di vincoli, obbligo di semplice DIA).
A seguire, c’è stato l’intervento di Lucio Barra del Ministero dello Sviluppo Economico, che ha esordito, tranquillizzando i presenti circa la volontà di mantenere gli incentivi al fotovoltaico.
Ha confermato la necessità di ridurre le tariffe, necessità, come visto, auspicata anche da GIFI, per evitare fenomeni speculativi e crescita insostenibile del mercato.
Si è dichiarato, invece, contrario ai 7.000 MW di potenza complessiva ed alla durata di 5 anni del Conto Energia.
Ha spiegato, inoltre, che il decreto dovrebbe essere emanato nei primi mesi del 2010.
A chi gli chiedeva, infine, una previsione circa l’entità della riduzione delle tariffe, ha risposto che la definizione del numero sarà una decisione politica e non tecnica.
Speriamo bene…
Ciao
Fonte: Parole Verdi

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