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mercoledì 18 novembre 2009

Sarà più semplice realizzare impianti fotovoltaici?


Nella riunione del Consiglio dei Ministri del 12 novembre scorso è stato approvato un Disegno di Legge sulla semplificazione normativa.
Tra le disposizioni contenute nel provvedimento, che dovrà passare all’esame della Conferenza Stato-Regioni, prima di approdare in Parlamento per la relativa conversione in legge, vi è anche quella che abolisce l’obbligo del titolo abilitativo per gli interventi di manutenzione straordinaria che non interessino parti strutturali di edifici.
Il disegno di legge elenca una serie di interventi che vanno ad aggiungersi a quelli citati dall’art. 6 Attività edilizia libera del DPR 380/2001, il Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia.
Tra le tipologie di interventi elencate, compare anche l’installazione di impianti fotovoltaici e solari termici.
In altre parole, ai fini della realizzazione dei suddetti impianti, non sarà più necessario presentare la DIA, ma, basterà effettuare una semplice comunicazione preventiva al Comune di competenza, fatte salve tutte le autorizzazioni eventualmente necessarie.
Attualmente è sufficiente la semplice comunicazione preventiva solo per l’installazione di impianti aderenti o integrati nei tetti.

Ciao

Fonte: Parole Verdi

martedì 3 novembre 2009

Fotovoltaico e televisione


E’ un rapporto difficile.
Quello tra fotovoltaico e televisione.
L’ultimo esempio risale a pochi giorni fa, domenica 1 novembre.
Va in onda Alle falde del Kilimangiaro, condotto con garbo da Licia Colò, su Rai 3.
Nel corso del programma, Licia Colò spiega come è possibile contenere i consumi energetici, grazie alla progettazione ed alla realizzazione di una casa passiva.
Ad illustrarne, in dettaglio, i vantaggi ed i benefici, la professoressa Claudia Bettiol, docente alla facoltà di Ingegneria dell’Università di Tor Vergata.
Dopo aver mostrato un esempio di casa passiva, la Bettiol passa a quantificare i risparmi economici conseguibili.
Ma non si parla solo di risparmi.
Perché, attualmente, in Italia, chi installa un impianto fotovoltaico può addirittura guadagnare.
Verissimo.
Ma perchè si può guadagnare, con un impianto fotovoltaico?
Perché oltre al contenimento dei costi della bolletta, (l’energia elettrica ce la produciamo da noi), grazie al Conto Energia, è possibile vendere l’energia elettrica in eccesso alla rete, guadagnandoci su.
Il concetto viene ripreso da Licia Colò e ripetuto una seconda volta dalla Bettiol, nonostante lei stessa faccia espressamente riferimento allo Scambio sul Posto.
Non so quanti milioni di persone stessero guardando il programma in quel momento.
Ma di sicuro la stragrande maggioranza di loro avrà trovato l’ennesima conferma all’erronea convinzione che la convenienza del Conto Energia derivi unicamente dall’opportunità di vendere energia elettrica alla rete.
NON E’ COSI’.
NON E’ VERO.
Primo, lo scambio sul posto e la vendita in rete costituiscono 2 regimi contrattuali, uno alternativo all’altro.
Cioè, se si sceglie di aderire allo scambio sul posto, non si può vendere l’energia alla rete.
Secondo, la convenienza del fotovoltaico deriva dall’incentivo riconosciuto dallo Stato, leggi GSE.
Perché?
Perché il GSE incentiva TUTTA l’energia prodotta, e non solo la quota in eccesso rispetto ai consumi.
E poi, perché la quotazione economica dell’incentivo è di gran lunga superiore alla quotazione della vendita.
Passiamo ai numeri, che forse è meglio.
Quanto vale 1 kWh di energia elettrica prodotta da fonte fotovoltaica?
Dipende dal suo destino.
1 kWh incentivato vale da 0,353 a 0,480 Euro (a seconda, ovviamente, della dimensione e della componente di integrazione architettonica dell’impianto fotovoltaico).
1 kWh risparmiato vale circa 0,18 Euro.
1 kWh venduto vale circa 0,09 Euro.
CAPITO ADESSO?
Ma perché è così difficile in Italia fare informazione televisiva corretta?

Ciao
Fonte: Parole Verdi