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venerdì 14 dicembre 2012

Modificate le Linee Guida per la Certificazione Energetica




E' stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale 13 dicembre 2012, n. 290 il Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico 22 novembre 2012 Modifica del decreto 26 giugno 2009, recante «Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici.».

Il presente decreto apporta modifiche al Decreto Ministeriale 26 giugno 2009, allo scopo di garantire una applicazione omogenea, coordinata ed operativa della certificazione energetica degli edifici sull'intero territorio nazionale.

Il presente decreto modifica, in particolare, l'Allegato A del predetto decreto ministeriale ed introduce rettifiche agli Allegati 2 e 3 del medesimo decreto.

venerdì 16 novembre 2012

VIII Rapporto ISPRA 2012: calano in Italia i consumi di acqua per uso domestico




Secondo i dati contenuti nell’VIII Rapporto ISPRA “Qualità dell’Ambiente Urbano” Edizione2012, l’italiano sta diventato un popolo virtuoso.
Negli anni che vanno dal 2000 al 2010, infatti, i consumi di acqua per uso domestico, misurato su 116 capoluoghi, si sono ridotti del 20%, assestandosi ad una quota pro-capite pari a 66,7 mc.

Il Rapporto, che si concentra in particolare su 51 comuni capoluogo, mette in evidenza quali sono le città che hanno consumato meno acqua:
Arezzo,
Andria,
Foggia,
Prato,
Forlì,
Reggio Emilia,
Brindisi,
e quelle, invece, che hanno consumato di più:
Monza,
Roma,
Milano,
Catania,
Bergamo,
Messina,
Torino.
Le riduzioni più rilevanti di consumi, si sono registrate a: Potenza (circa -36%), Torino (-29%), Piacenza, Novara, Genova, Parma e Napoli.
In aumento i consumi di Messina, Sassari, Reggio Calabria e Palermo.
"La tendenza registrata verso un uso più razionale della risorsa significa che inizia a farsi strada la consapevolezza che abbiamo a che fare con una risorsa limitata" - AdolfoSpaziani, direttore generale di Federutility.


martedì 16 ottobre 2012

In Italia sempre più alberghi green




Secondo il TripAdvisor Industry Index™, la più grande indagine mai condotta nel settore Hotellerie (che ha visto coinvolti oltre 25.000 albergatori, 3.000 italiani), gli albergatori più attenti alle misure green sono i francesi (85%), seguiti dagli italiani (83%), dagli inglesi (78%), dai tedeschi (72%) e dagli spagnoli (66%).
Il sondaggio, promosso da TripAdvisor, mette in evidenza che sempre più alberghi italiani adottano pratiche eco-responsabili a tutela delle risorse naturali.

Il 94% degli albergatori intervistati considera, infatti, importante la tutela ambientale e l’83%, cioè 4 albergatori su 5, utilizza accorgimenti eco-sostenibili presso la propria struttura.
Invitati ad indicare il motivo che li ha spinti ad adottare misure eco-friendly, il 72% degli intervistati ha risposto “la riduzione dei costi”.
Non solo tutela ambientale, quindi, ma anche attenzione al portafogli.

Di seguito, le misure più adottate:
85% installazione di lampadine a risparmio energetico,
61% compostaggio dei rifiuti organici,
52% inserimento di termostati regolabili nelle camere,
49% introduzione di misure per la raccolta differenziata all’interno delle camere.
I dati dell’indagine rivelano che la maggioranza dei proprietari italiani hanno cura dell’ambiente, il 93% degli albergatori ed il 94% dei titolari di B&B ritengono molto o abbastanza importante l’adozione di misure eco responsabili all’interno delle loro strutture”, ha dichiarato Vittorio Deotto, Territory and Business Development Manager di TripAdvisor in Italia. “In Europa l’Italia si distingue in tema di ospitalità eco-friendly, superata solo dalla Francia, siamo sicuri che questa tendenza crescerà sempre di più in futuro”.
Qui è possibile consultare il report integrale del sondaggio.

mercoledì 5 settembre 2012

Come ridurre i consumi di acqua calda sanitaria




In una struttura ricettiva (albergo; b&b…) i consumi di acqua delle camere arrivano a coprire quasi il 40% dei consumi idrici complessivi.
E, come sappiamo, il consumo di acqua comporta un consumo di energia.
E’ importante, quindi, riuscire a ridurre i consumi legati alla produzione di acqua calda sanitaria nelle camere di una struttura ricettiva.
Sì, ma come?
Ad esempio, seguendo alcuni consigli:
- evitare assolutamente l’uso degli scaldabagni elettrici; in particolare, sostituire quelli esistenti con altre scelte tecnologiche (vedi punto successivo) e non acquisirne di nuovi
- impiegare scaldabagni a metano ad alta efficienza in combinazione con impianti solari termici; questa è la migliore combinazione per ottenere acqua calda semplicemente, nonché con bassi costi economici ed ambientali
- nel caso sia impossibile sostituire gli scaldabagni elettrici esistenti, è possibile installare timer per la gestione dei carichi (che consentono tipicamente l’accensione programmata notturna, due o tre ore prima dell’utilizzo al mattino).
I risparmi ottenibili con queste tecnologie sono almeno del 30%, fino all’80%.
L’installazione di un timer rappresenta un investimento con un tempo di rientro non superiore a 2 anni.
L’acquisto, invece, di un impianto solare termico, anche lasciando in funzione l’eventuale scaldabagno elettrico, si ripaga in poco più di 3 anni.

Via: turismo-sostenibile.org


giovedì 30 agosto 2012

Combattere la siccità con l'acqua ricaricabile




L’estate 2012 verrà ricordata come una delle estati più calde degli ultimi anni.
E, soprattutto, caratterizzata da una elevata siccità.
Negli ultimi dieci anni, la quantità di acqua piovuta dal cielo è diminuita, infatti, in maniera significativa in tutta Italia: - 9% al Nord; - 15% al Centro e – 20% al Sud.
Per contrastare gli effetti devastanti della siccità, l’Istituto nazionale di oceneografia e di geofisica sperimentale (Ogs) di Trieste sta lavorando da alcuni anni, insieme alla Comunità Europea, ad un progetto che prevede l’immagazzinamento delle acque attraverso un processo di ricarica idrica. Tale processo permette di ripristinare gli acquiferi profondi programmando con anticipo le riserve di acqua.
I primi esperimenti sono stati effettuati, con buoni risultati, da Daniel Nieto dell'Ogs di Trieste con il suo team, tramite sistemi d'immagazzinamento in serbatoi naturali e combattendo l’avanzamento dell’acqua salata verso l’interno (cuneo salino).
I sistemi di ricarica, utilizzati da anni in molti paesi del mondo, sono essenziali per una gestione razionalizzata delle risorse ma, come afferma Nieto, occorrono anni di studi per individuare le giuste modalità di ricarica.

martedì 7 agosto 2012

Quanta acqua consuma un albergo?




Le strutture ricettive, in generale, e gli alberghi, in particolare, consumano una elevata quantità di acqua.
Una singola stanza può arrivare a consumare, all’anno, dai 60.000 ai 220.000 litri.
Consumare acqua significa consumare energia.
Da qui, l’esigenza di contenere i consumi, mediante la progettazione e la realizzazione di un programma di azioni mirate.
E’ possibile, nondimeno, avviare una politica di caccia agli sprechi basata anche sull’adozione di piccoli accorgimenti e sulla modifica delle proprie abitudini.
E, soprattutto, delle abitudini dei clienti.
Sono questi ultimi, infatti, i maggiori responsabili dei consumi di acqua, all’interno di un albergo, come si ricava dai seguenti dati, relativi alla ripartizione dei consumi di acqua in un albergo di medie dimensioni:
- Camere 37%
- Bagni comuni 17%
- Generatori di vapore 4%
- Cucina 21%
- Lavanderia 12%
- Piscina 2%
- Impianti 1%
- Altro 6%.
L’acqua consumata nelle sole camere arriva, quindi, a sfiorare il 40% dei consumi totali.
E’ evidente che è lì che occorre concentrare gli sforzi per contenere i consumi.
Ed è altrettanto evidente che, se si vogliono raggiungere risultati significativi, occorre coinvolgere i clienti.
Via: hotelsostenibile.com

martedì 31 luglio 2012

Siccità in Toscana: interrogazione di Realacci al Ministro Clini




Complice il gran caldo estivo, anche quest’anno si ripropone il problema della scarsità d’acqua e della siccità.

Problema avvertito, in particolar modo, dalla Toscana.

Abbiamo già visto come Matteo Renzi, sindaco di Firenze, si sia trovato costretto a vietare ai suoi concittadini l’utilizzo dell’acqua potabile per usi diversi dall’alimentare e dall’igiene.

E’ intervenuto anche Ermete Realacci, Presidente Onorario di Legambiente.

Realacci ha presentato un’interrogazione scritta a Corrado Clini, Ministro dell’Ambiente, sull’allarme siccità nella Regione Toscana:

- di fronte al serio rischio della continuità del servizio idrico in un'ampia area della regione Toscana quali iniziative intenda assumere il Ministro interrogato per impegnare le competenti unità tecniche del Ministero per monitorare le condizioni di approvvigionamento nella regione Toscana;


- se non ritenga opportuno rafforzare le politiche di contenimento dei cambiamenti climatici, per l’efficienza energetica e per l’adattamento ai fenomeni in atto.