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sabato 15 novembre 2008

Realizzazione di impianti fotovoltaici a costo zero?


Nel mondo degli affari qualcuno vi ha mai regalato qualcosa?
Ne dubito.
E perché mai allora qualcuno vi dovrebbe regalare un impianto fotovoltaico?
Eppure, così dovrebbe essere. Quantomeno, a credere agli annunci strillati a più non posso da parte di società specializzate. Annunci relativi alla realizzazione di impianti fotovoltaici a costo zero.
Annunci proclamati solennemente anche da notissimi personaggi televisivi.
Ed allora?
Se lo dicono anche loro (i notissimi personaggi televisivi), significa che sarà vero.
O no?
Volete sapere la verità?
Non esiste niente a costo zero. E meno che mai, la realizzazione di un impianto fotovoltaico.
Quando questi signori ci promettono di realizzare impianti a costo zero, in realtà, vogliono sottilmente intendere che i soldi per la realizzazione dell’impianto fotovoltaico saranno anticipati da una banca o da una società finanziaria o, comunque, da un altro soggetto investitore.
I soldi saranno anticipati. Non regalati.
Perché nell’arco degli anni, così come stabilito contrattualmente, la banca o la società finanziaria o comunque il soggetto investitore si riprenderà i soldi.
Con gli interessi.
Sarebbe più corretto, quindi, promettere che è possibile realizzare impianti fotovoltaici, senza anticipare i soldi. Questo sì che è vero. Ma l’effetto promozionale sarebbe di gran lunga minore.
Quando i soldi sono anticipati dalla banca o dalla società finanziaria o comunque da un altro soggetto investitore, in questo caso, noi stiamo acquistando contemporaneamente un duplice bene: la realizzazione dell’impianto fotovoltaico dal fornitore ed i soldi dalla banca.
Il primo bene, la realizzazione dell’impianto, lo paghiamo con i soldi della banca.
Il secondo bene, i soldi della banca, lo paghiamo con i soldi che ci verranno riconosciuti dal GSE nell’arco dei 20 anni.
Facciamo un paio di conti.
Ipotizziamo di installare un impianto fotovoltaico parzialmente integrato da 6,00 kWp di potenza, con capacità produttiva pari a circa 8.000 kWh/ anno. Il GSE riconoscerà, quindi, una Tariffa Incentivante di 0,42 €/ kWh (la Tariffa è valida solo per impianti entrati in esercizio entro il 31 dicembre di questo anno).
L’importo erogato dal GSE ammonterà, quindi, a 3.360 Euro all’anno. L’importo complessivo, nell’arco dei 20 anni di durata dell’incentivo, sarà pari a 67.200 Euro.
Possiamo stimare indicativamente il costo della realizzazione dell’impianto pari a circa 40.000 Euro (IVA inclusa).
Ipotizziamo, adesso, le seguenti condizioni applicate dalla banca: anticipo del 100% dell’importo; finanziamento a 20 anni; tasso del 6%.
Sapete quanto ci resta dei soldi del Conto Energia, alla fine dei 20 anni, dopo aver restituito i soldi alla banca?
Circa 200 Euro.
Dei 67.200 Euro del Conto Energia, ce ne restano solo 200.
E questa sarebbe la formula a costo zero?

martedì 11 novembre 2008

Investire nel Fotovoltaico


Grazie al Nuovo Conto Energia, è possibile.

Sì, ma quanto posso guadagnare? In quanto tempo rientro dall’investimento? Il mio guadagno deriva dall’energia che vendo all’ENEL? Perché lo stato mi da tutti questi soldi?
Sono solo alcune delle tante domande che, nell’arco di mesi, mi sono state rivolte da parte di chi prendeva in considerazione la realizzazione di un impianto fotovoltaico.
E da queste tante domande è nata l’idea di riunire le mie risposte, approfondendole, in un libro, un Ebook, per l’esattezza, un Manuale pratico per affrontare, gestire e valutare al meglio l’investimento nel fotovoltaico.
La decisione di realizzare un impianto fotovoltaico non è una scelta semplice: lo stato ci chiede di diventare imprenditori. Occorre valutare una serie di aspetti diversi tra loro. Occorre coordinare nel tempo una serie di attività, gestire i rapporti con differenti soggetti, istituzionali e non.
Investire nel Fotovoltaico vuole essere, appunto, uno strumento utile a chi è interessato seriamente a realizzare un impianto fotovoltaico.
L’Ebook è strutturato in 7 capitoli, nei quali passo in rassegna gli argomenti principali collegati ad un investimento nel fotovoltaico, dalla tecnologia fotovoltaica al sistema di incentivi attualmente vigente in Italia, dal dimensionamento di un impianto alla sua valutazione tecnico-economica, dall’iter autorizzativo alle modalità di trasmissione della comunicazione al GSE, concludendo con gli aspetti fiscali legati alla realizzazione di un impianto fotovoltaico.
Perché proprio un Ebook?
Semplice: è una scelta all’insegna dell’efficienza energetica.
Niente chili di carta inutilmente sprecata.
Ed, in Italia, a chi mi potevo rivolgere, se non alla Bruno Editore, la casa editrice leader assoluto nel mercato degli Ebook per la Formazione?
E la risposta della Bruno Editore, che ringrazio ancora, è stata veloce, efficiente e professionale.
Qui potete consultare la scheda dell’Ebook, contenente tutte le informazioni relative.

Buona lettura!

giovedì 6 novembre 2008

Il Nuovo Conto Energia: incentivo, non finanziamento


Riprendo l’argomento relativo al Conto Energia, il sistema, cioè, di incentivazione della produzione di energia da fonte fotovoltaica introdotto in Italia, per la prima volta, con il Decreto del Ministero delle Attività Produttive e del Ministero dell’Ambiente 28 luglio 2005 e modificato con successivo Decreto del Ministero delle Attività Produttive e del Ministero dell’Ambiente 6 febbraio 2006. In realtà, quando si parla di questi 2 decreti, ci si riferisce al cosiddetto Vecchio Conto Energia, per distinguerlo dal sistema di incentivi attualmente in vigore (Nuovo Conto Energia) stabilito dal Decreto 19 febbraio 2007.
Il Conto Energia consiste nell’erogazione, da parte del Ministero dello Sviluppo Economico, attraverso il Gestore dei Servizi Elettrici (GSE), di un importo economico, in conseguenza della quantità di energia prodotta da un impianto fotovoltaico.
Il Conto Energia, quindi, è un incentivo attualmente esistente soltanto per l’energia prodotta da fonte fotovoltaica e dipende dalla quantità di energia prodotta.
Vorrei approfondire questa definizione, in particolare, l’aspetto relativo alla natura del Conto Energia.
Il Conto Energia è un sistema di incentivazione. Significa che lo Stato o, meglio, il GSE non acquista l’energia prodotta dal nostro impianto fotovoltaico. E neanche l’ENEL acquista questa energia. L’energia prodotta dal nostro impianto, non la sta acquistando nessuno.
Noi intaschiamo un incentivo.
Perché? Perché lo Stato premia l’energia elettrica verde, prodotta cioè da fonte rinnovabile, da fonte cioè che si rigenera o che comunque non si esaurisce, prendendo come riferimento la scala dei tempi umani.
In questo caso, la fonte è costituita dal sole.
Il Conto Energia, quindi, non è un finanziamento. Significa, cioè, che i soldi del Conto Energia non servono ad acquistare l’impianto fotovoltaico.
E questo aspetto rappresenta anche una delle novità principali del Nuovo Conto Energia rispetto al Vecchio. L’incentivo viene concesso ad impianto fotovoltaico allacciato alla rete elettrica, cioè, ad impianto funzionante.
L’incentivo premia, quindi, chi davvero vuole tutelare l’ambiente e, perché no, guadagnare anche.Certo non premia chi è disposto ad acquistare l’impianto solo sulla carta (come succedeva con il precedente sistema di incentivazione).