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mercoledì 18 novembre 2009

Sarà più semplice realizzare impianti fotovoltaici?


Nella riunione del Consiglio dei Ministri del 12 novembre scorso è stato approvato un Disegno di Legge sulla semplificazione normativa.
Tra le disposizioni contenute nel provvedimento, che dovrà passare all’esame della Conferenza Stato-Regioni, prima di approdare in Parlamento per la relativa conversione in legge, vi è anche quella che abolisce l’obbligo del titolo abilitativo per gli interventi di manutenzione straordinaria che non interessino parti strutturali di edifici.
Il disegno di legge elenca una serie di interventi che vanno ad aggiungersi a quelli citati dall’art. 6 Attività edilizia libera del DPR 380/2001, il Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia.
Tra le tipologie di interventi elencate, compare anche l’installazione di impianti fotovoltaici e solari termici.
In altre parole, ai fini della realizzazione dei suddetti impianti, non sarà più necessario presentare la DIA, ma, basterà effettuare una semplice comunicazione preventiva al Comune di competenza, fatte salve tutte le autorizzazioni eventualmente necessarie.
Attualmente è sufficiente la semplice comunicazione preventiva solo per l’installazione di impianti aderenti o integrati nei tetti.

Ciao

Fonte: Parole Verdi

martedì 3 novembre 2009

Fotovoltaico e televisione


E’ un rapporto difficile.
Quello tra fotovoltaico e televisione.
L’ultimo esempio risale a pochi giorni fa, domenica 1 novembre.
Va in onda Alle falde del Kilimangiaro, condotto con garbo da Licia Colò, su Rai 3.
Nel corso del programma, Licia Colò spiega come è possibile contenere i consumi energetici, grazie alla progettazione ed alla realizzazione di una casa passiva.
Ad illustrarne, in dettaglio, i vantaggi ed i benefici, la professoressa Claudia Bettiol, docente alla facoltà di Ingegneria dell’Università di Tor Vergata.
Dopo aver mostrato un esempio di casa passiva, la Bettiol passa a quantificare i risparmi economici conseguibili.
Ma non si parla solo di risparmi.
Perché, attualmente, in Italia, chi installa un impianto fotovoltaico può addirittura guadagnare.
Verissimo.
Ma perchè si può guadagnare, con un impianto fotovoltaico?
Perché oltre al contenimento dei costi della bolletta, (l’energia elettrica ce la produciamo da noi), grazie al Conto Energia, è possibile vendere l’energia elettrica in eccesso alla rete, guadagnandoci su.
Il concetto viene ripreso da Licia Colò e ripetuto una seconda volta dalla Bettiol, nonostante lei stessa faccia espressamente riferimento allo Scambio sul Posto.
Non so quanti milioni di persone stessero guardando il programma in quel momento.
Ma di sicuro la stragrande maggioranza di loro avrà trovato l’ennesima conferma all’erronea convinzione che la convenienza del Conto Energia derivi unicamente dall’opportunità di vendere energia elettrica alla rete.
NON E’ COSI’.
NON E’ VERO.
Primo, lo scambio sul posto e la vendita in rete costituiscono 2 regimi contrattuali, uno alternativo all’altro.
Cioè, se si sceglie di aderire allo scambio sul posto, non si può vendere l’energia alla rete.
Secondo, la convenienza del fotovoltaico deriva dall’incentivo riconosciuto dallo Stato, leggi GSE.
Perché?
Perché il GSE incentiva TUTTA l’energia prodotta, e non solo la quota in eccesso rispetto ai consumi.
E poi, perché la quotazione economica dell’incentivo è di gran lunga superiore alla quotazione della vendita.
Passiamo ai numeri, che forse è meglio.
Quanto vale 1 kWh di energia elettrica prodotta da fonte fotovoltaica?
Dipende dal suo destino.
1 kWh incentivato vale da 0,353 a 0,480 Euro (a seconda, ovviamente, della dimensione e della componente di integrazione architettonica dell’impianto fotovoltaico).
1 kWh risparmiato vale circa 0,18 Euro.
1 kWh venduto vale circa 0,09 Euro.
CAPITO ADESSO?
Ma perché è così difficile in Italia fare informazione televisiva corretta?

Ciao
Fonte: Parole Verdi


sabato 17 ottobre 2009

Conto Energia, Conto Capitale o Conto Interessi?


Le prospettive future del mercato delle rinnovabili, in generale, e del fotovoltaico, in particolare, dipendono anche dalla risposta a questa domanda.
Per Conto Energia, si intende l’erogazione di incentivi, sotto forma di premio dell’energia prodotta dall’impianto.
L’applicazione più famosa è quella definita, nell’ultima sua versione, dal Decreto 19 febbraio 2007 e destinata all’energia da fonte fotovoltaica.
Come sappiamo, tale applicazione è attualmente in fase di revisione.
Per Conto Capitale, si indica una forma di finanziamento all’acquisto dell’impianto, con percentuali che possono variare dal 20% al 75%.
I soldi, cioè, servono ad acquistare l’impianto.
In teoria.
Perché, in pratica, la lentezza con la quale spesso l’amministrazione pubblica eroga il finanziamento costringe a rivolgersi ad una banca.
Con la conseguenza che il beneficio derivante dall’accesso al finanziamento pubblico è annullato o, quanto meno, penalizzato dagli interessi applicati dalla banca alla quale ci si è rivolti per disporre della liquidità necessaria all’acquisto dell’impianto, in attesa dei soldi pubblici.
Per Conto Interessi, infine, si intende una formula di finanziamento da parte delle amministrazioni pubbliche che riduce o annulla gli interessi bancari.
Si tratta di una soluzione estremamente interessante.
In pratica, il soggetto che desidera realizzare l’impianto fotovoltaico si fa prestare i soldi necessari all’acquisto dell’impianto dalla banca alla quale, nel corso degli anni, restituirà il capitale anticipato, grazie all’incentivo del Conto Energia.
Attenzione, restituirà il solo capitale.
Senza interessi.
Perché questi ultimi saranno pagati dall’amministrazione pubblica, in collaborazione con la banca.
E’ su tale strada che si sono mosse, infatti, seppur con modalità differenti, la Regione Piemonte e la Provincia di Milano.
Ripeto, è una soluzione davvero interessante, in quanto fornisce una risposta concreta alla principale perplessità di chiunque voglia installare un impianto fotovoltaico.

Ciao
Fonte: Parole Verdi

giovedì 8 ottobre 2009

Proroga del GSE al l 31 dicembre per accedere al Nuovo Scambio sul Posto


Si susseguono le proroghe da parte del GSE: siamo, così, arrivati al 31 dicembre 2009.
E’ questo il nuovo termine ultimo entro il quale occorre presentare l’istanza e procedere alla successiva stipula della Convenzione per accedere al regime del Nuovo Scambio sul Posto.
La nuova disciplina è entrata in vigore dal 1 gennaio 2009 ed i relativi benefici decorrono, comunque, da quella data.
A causa dell’elevato numero di Soggetti Responsabili e di operatori elettrici interessati da tale modifica, il GSE ha prorogato il termine ultimo, inizialmente fissato al 31 marzo 2009, una prima volta al 30 giugno e, quindi, successivamente, al 30 settembre.
Ora quest’ultima proroga.
Ciao

domenica 4 ottobre 2009

Come sarà il Conto Energia che verrà?


Il convegno organizzato il 1 ottobre da GIFI Il fotovoltaico che verrà: mercato e incentivi dopo il 2010, nell’ambito di PV Rome Mediterranean 2009, ha confermato ancora una volta l’enorme interesse suscitato dal fotovoltaico e dall’imminente revisione del Nuovo Conto Energia.
Nel corso del convegno, Gert Gremes, Presidente di GIFI ha illustrato la proposta avanzata dalla Associazione da lui rappresentata.
Ecco i punti salienti:
- ampliamento degli intervalli di potenza per gli impianti incentivabili, da 3 a 5 (0 – 6 kW; 6 – 50 kW; 50 – 200 kW; 200 – 1.000 kW; > 1.000 kW)
- riduzione delle tipologie di impianti, da 3 a 2 (impianti a terra ed impianti su edifici)
- estensione della durata del Conto Energia, da 4 a 5 anni, dal 1 gennaio 2011 al 31 dicembre 2015
- riduzione dell’importo delle Tariffe Incentivanti (0,27 - 0,36 €/kWh per impianti a terra e 0,30 - 0,40 €/ kWh per impianti su edifici)
- aumento della percentuale di riduzione annua della tariffa, da 2 a 5% (a decorrere, però, dal 31 luglio di ogni anno, piuttosto che dal 31 dicembre)
- maggiorazione della tariffa del 25% per impianti integrati architettonicamente; del 10% per impianti realizzati in aree svantaggiate ambientalmente (cave; discariche…) e su coperture in amianto/ eternit
- aumento del limite di potenza complessiva dagli attuali 3.000 MW a 7.000 MW, da raggiungere entro il 2016
- semplificazione dell’iter autorizzativo, per impianti di potenza superiore ai 20 kW (in assenza di vincoli, obbligo di semplice DIA).
A seguire, c’è stato l’intervento di Lucio Barra del Ministero dello Sviluppo Economico, che ha esordito, tranquillizzando i presenti circa la volontà di mantenere gli incentivi al fotovoltaico.
Ha confermato la necessità di ridurre le tariffe, necessità, come visto, auspicata anche da GIFI, per evitare fenomeni speculativi e crescita insostenibile del mercato.
Si è dichiarato, invece, contrario ai 7.000 MW di potenza complessiva ed alla durata di 5 anni del Conto Energia.
Ha spiegato, inoltre, che il decreto dovrebbe essere emanato nei primi mesi del 2010.
A chi gli chiedeva, infine, una previsione circa l’entità della riduzione delle tariffe, ha risposto che la definizione del numero sarà una decisione politica e non tecnica.
Speriamo bene…
Ciao
Fonte: Parole Verdi

martedì 28 luglio 2009

Semplificato l’iter autorizzativo per la realizzazione di impianti fotovoltaici


Una delle obiezioni più frequenti alla realizzazione di un impianto fotovoltaico riguarda la burocrazia eccessiva da affrontare per la gestione di tutte le pratiche necessarie: iter autorizzativo dell’impianto; allaccio alla rete elettrica e comunicazione al GSE al fine di accedere alle Tariffe Incentivanti (giusto per ricordare le principali).
Oggi vediamo cosa è cambiato a proposito dell’iter autorizzativo per la realizzazione di un impianto fotovoltaico.
Come riportato nella Prima Edizione dell’Ebook Investire nel Fotovoltaico, la legislazione vigente prevedeva, per impianti fotovoltaici fino a 20 kW di potenza, l’obbligo di presentazione della Denuncia di Inizio Attività (DIA).
Trascorsi 30 giorni ed in assenza di comunicazioni in merito da parte del competente Ufficio Tecnico, in base al principio del silenzio – assenso, era possibile avviare i lavori di realizzazione dell’impianto fotovoltaico.
Tutto ciò era vero, se nella zona scelta per la realizzazione dell’impianto non insistevano vincoli di alcun genere, tali da rendere necessario il passaggio alla Soprintendenza competente.
Adesso, come indicato nella Seconda Edizione dell’Ebook, le cose sono leggermente cambiate.
Il Decreto Legislativo n. 115 del 30 maggio 2008 Attuazione della direttiva 2006/32/CE relativa all’efficienza degli usi finali dell’energia e i servizi energetici e abrogazione della direttiva 93/76/CEE pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 154 del 3 luglio stabilisce, infatti, che l’installazione di impianti fotovoltaici aderenti o integrati nei tetti degli edifici con la stessa inclinazione e lo stesso orientamento della falda e i cui componenti non modificano la sagoma degli edifici stessi, è considerata intervento di manutenzione ordinaria e, come tale, non soggetta alla disciplina della denuncia di inizio attività.
Il requisito da rispettare è che la superficie dell’impianto non risulti superiore a quella del tetto sul quale l’impianto dovrà essere installato.
Soddisfatte tali condizioni, sarà sufficiente presentare una semplice comunicazione preventiva al Comune competente, piuttosto che la DIA.
Naturalmente, questo è vero quando nel sito di realizzazione dell’impianto non insistono vincoli architettonici, paesaggistici o ambientali.
Ma, quindi, in pratica, cosa cambia?
Passiamo ad un esempio concreto: il tetto inclinato di una villa o di una palazzina, sul quale vanno installati i moduli fotovoltaici, in sostituzione delle tegole (impianto totalmente integrato architettonicamente) o in aggiunta alle tegole (impianto parzialmente integrato architettonicamente).
In entrambi i casi, come è facile immaginare, i moduli saranno disposti sulla falda del tetto in maniera complanare a questa, cioè seguendo la stessa inclinazione del tetto.
Ed in entrambi i casi, non occorre più presentare la DIA, ma una semplice comunicazione preventiva.
Il vantaggio è duplice:
- si produce minore documentazione. La DIA, a differenza della comunicazione preventiva, comprende almeno un progetto grafico, una relazione tecnica e la certificazione da parte del progettista dell’assunzione di responsabilità che gli interventi descritti sono conformi alle disposizioni legislative vigenti
- si risparmia tempo. Nel caso della DIA occorre aspettare 30 giorni una eventuale risposta da parte del Comune. Nel caso della comunicazione preventiva, si può procedere all’installazione dei moduli anche il giorno dopo.

Ciao

mercoledì 1 luglio 2009

La Seconda Edizione di Investire nel Fotovoltaico


Il settore del fotovoltaico sta vivendo una rapida evoluzione, sia sotto il profilo economico, sia sotto quello normativo.
La rapidità dell’evoluzione è tale che Investire nel Fotovoltaico, l’Ebook che ho pubblicato con la Bruno Editore a novembre 2008, non risultava più aggiornato ed al passo con le novità intervenute, a soli pochi mesi dal lancio editoriale.
Tali novità, inoltre, interessano quasi tutte le fasi nelle quali si articola la realizzazione di un impianto fotovoltaico.
E quindi, insieme allo staff della Bruno Editore, abbiamo ritenuto opportuno procedere ad una Seconda Edizione di Investire nel Fotovoltaico, piuttosto che approntare dei semplici report integrativi.
Le novità affrontate dall’Ebook sono, tra le altre:
- la semplificazione dell’iter autorizzativo per impianti fotovoltaici aderenti o integrati nei tetti
- la disciplina del Nuovo Scambio sul Posto
- le nuove regole per la connessione degli impianti fotovoltaici alla rete elettrica
- il nuovo portale del GSE.
La Seconda Edizione di Investire nel Fotovoltaico è disponibile qui.

Ciao

martedì 19 maggio 2009

Autoproduzione di energia elettrica da fonte fotovoltaica per i Comuni


Lo prevede un emendamento al Disegno di Legge 1195 Disposizioni per lo sviluppo e l'internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia presentato dal senatore Cesarino Monti, vicepresidente della Commissione Ambiente al Senato.
I Comuni con più di 20.000 abitanti potranno autoprodursi l’energia elettrica da fonte fotovoltaica.
Gli impianti installabili possono raggiungere una potenza massima di 200 kW.
L’emendamento farà si che i comuni potranno risparmiare fino al 5-10% dei costi che hanno in bilancio. Praticamente il conto energia che il governo eroga su ogni kilowattora prodotto serve a pagare l’impianto, mentre tutta l’energia elettrica prodotta dai pannelli fotovoltaici sarà ad uso gratuito dei comuni e il suo utilizzo riguarderà tutto il territorio comunale, rispetto a prima dove l’energia doveva essere prodotta e consumata sullo stesso luogo.
Ciao

Fonte: Parole Verdi

venerdì 15 maggio 2009

Le Piazze del Sole


Domani sabato 16 e dopodomani domenica 17 maggio, Legambiente organizza Le Piazze del Sole, la più grande iniziativa in Campania finalizzata ad informare sul solare termico e sul fotovoltaico.
L’iniziativa ha ottenuto il riconoscimento di Energy Day da parte della Commissione Europea e si inserisce nell’ambito della manifestazione di livello nazionale Sun Day.
In oltre 30 piazze della regione Campania saranno allestiti banchetti informativi, corsi di autocostruzione di pannelli solari, simulazioni di impianti fotovoltaici, convegni e dibattiti sul risparmio energetico e le fonti rinnovabili, concerti e mostre nelle scuole e nelle università.
E’ previsto, inoltre, un presidio alla centrale nucleare del Garigliano.
La Campania è la Regione che ha saputo meno sfruttare i finanziamenti del conto energia, gli incentivi statali a supporto delle rinnovabili. Per superare questo gap e rendere veramente la Campania una regione energeticamente sostenibile, abbiamo ribadito alla Regione un secco "NO" al nucleare, come ha recentemente fatto la Basilicata nel nuovo Piano Energetico, un ulteriore "NO" ai mega impianti turbogas, di porre un limite alla diffusione dei mega impianti da fonti rinnovabili, destinando la maggior parte delle risorse regionali disponibili, a vantaggio della vera microgenerazione, quella che ciascuno può realizzare attraverso le fonti rinnovabili, come il solare termico e fotovoltaico, sul tetto della propria casa o del proprio condominio hanno dichiarato Raffaele Del Giudice, Direttore, ed Antonio Pascale, Responsabile Energia di Legambiente Campania.
All’iniziativa parteciperanno anche operatori del settore.
A Telese Terme, in provincia di Benevento, ad esempio, la società Il Delfino Srl affiancherà Legambiente Valle Telesina.
Vi aspettiamo.
Ciao

Fonte: Parole Verdi

Si ringrazia per l’immagine:

mercoledì 13 maggio 2009

Il bilancio di Solarexpo 2009

63.800 visitatori in 3 giorni.
Oltre le più rosee previsioni.
L’afflusso di visitatori, in particolare, nella giornata di venerdì è stato realmente impressionante.
E si trattava, soprattutto, di addetti ai lavori.
Negli spazi espositivi, molti produttori cinesi e svariate aziende tedesche e spagnole.
Ed, ovviamente, italiane.
Sempre più numerose le proposte relative al fotovoltaico integrato, la vera sfida del domani.
Il mercato del fotovoltaico sta subendo una forte accelerazione: lo spazio per i piccoli attori si fa sempre più stretto.
Stiamo passando dalla fase iniziale, susseguente all’entrata in vigore del Conto Energia ad una seconda fase più matura.
Entrano in scena grandi realtà aziendali, le offerte privilegiano la qualità, l’eccellenza delle prestazioni tecniche, piuttosto che il solo aspetto economico.
Si è messa in moto la procedura per la revisione del Conto Energia: è scontato un abbassamento delle tariffe, in considerazione della consistente riduzione in atto dei prezzi del fotovoltaico.
E’ di vitale importanza, però, per il settore del fotovoltaico, che le tariffe non subiscano una diminuzione troppo drastica.
Occorre evitare, inoltre, di stabilire un limite alla potenza annua installabile, come, invece, è successo in Spagna.
Piuttosto è necessario modificare la rete elettrica, come, accortamente, stanno facendo negli Stati Uniti.
Il fotovoltaico può davvero, costituire, un settore trainante della nostra economia.
Ciao

Fonte: Parole Verdi

Si ringrazia per l’immagine:

martedì 5 maggio 2009

Arriva dall’Australia il modulo fotovoltaico liquido


La società australiana Sunengy Pty Ltd ha, infatti, realizzato il LSA, Liquid Solar Array, modulo solare liquido.
Si tratta di un’applicazione del fotovoltaico a concentrazione: in questo caso, la lente che ha il compito di concentrare la luce del sole è costituita da uno strato di plexiglas.
La lente si autopulisce, grazie ad un rivestimento particolare ed è resistente al vento ed al sale del mare.
La luce concentrata dal foglio di plexiglas incide, quindi, sulla cella fotovoltaica, costituita da silicio monocristallino, situata all’interno di una struttura, posta in corrispondenza del livello dell’acqua di mare.
La scelta di utilizzare l’elemento acquatico consente, da un lato, di raffreddare in maniera naturale la cella, evitando, in tal modo, di ridurne l’efficienza di conversione e dall’altro, di proteggere la cella stessa.
L’ubicazione naturale ideale sarà costituita da zone costiere o anche laghi in aree molto soleggiate.
I costi stimati di produzione si dovrebbero aggirare intorno ad 1 $/W.
Ciao

Fonte: Parole Verdi

Si ringrazia per l’immagine:

lunedì 4 maggio 2009

Il GSE pubblica i risultati del Conto Energia al 31 dicembre 2008


E’ disponibile sul sito del GSE il documento Fotovoltaico. Risultati del Conto Energia al 31 dicembre 2008.
I dati riportati sono relativi al periodo che va dal 2005 (anno di avvio del sistema di incentivazione) al 31 dicembre 2008.
I dati sono, cioè, relativi sia al Vecchio (Decreto 28 luglio 2005 e Decreto 6 febbraio 2006) sia al Nuovo Conto Energia (Decreto 19 febbraio 2007).
Al 31 dicembre 2008 risultano installati 31.875 impianti per complessivi 418 MW.
Lombardia ed Emilia Romagna sono ampiamente in testa: in queste 2 regioni è stato installato il 27% del valore complessivo nazionale.
Al contrario, sommando i dati relativi a tutte le regioni meridionali (escludendo la Puglia), alla Sardegna ed alla Sicilia, si ottiene un misero 14%.
Più della metà degli impianti sono parzialmente integrati (53%), mentre i non integrati sono il 27% ed i totalmente integrati il 20%.
La potenza media degli impianti fotovoltaici installati è pari, infine, a 13,1 kW.
Ciao

Fonte: Parole Verdi

Si ringrazia per l’immagine:

mercoledì 29 aprile 2009

A San Diego il fotovoltaico viene pagato con le tasse


Soluzioni e modelli organizzativi innovativi favoriscono l’attuale diffusione delle fonti rinnovabili e degli interventi di efficienza energetica, sia negli Stati Uniti che in Italia.
A San Diego, in California, ad esempio, è stato annunciato il San Diego Clean Generation Program, che prevede il finanziamento da parte dell'amministrazione pubblica degli interventi di efficienza energetica o della realizzazione di impianti fotovoltaici da parte dei cittadini.
Il finanziamento sarà restituito sotto forma di tasse nell'arco di oltre 20 anni.
In particolare, si tratterà di tasse legate alla proprietà dell'immobile.
In tal modo, in caso di vendita dell'immobile, le tasse continueranno ad essere pagate dall'acquirente e non da chi si è fatto installare l'impianto.
L'amministrazione pubblica a sua volta è finanziata da soggetti privati, come banche o istituti finanziari, nei confronti dei quali emetterà delle obbligazioni.
Ciao

Fonte: Parole Verdi

martedì 28 aprile 2009

Il GSE pubblica la Seconda Edizione della Guida per l’integrazione architettonica


E’ stata pubblicata sul sito del GSE la Seconda Edizione della Guida agli interventi validi ai fini del riconoscimento dell’integrazione architettonica del fotovoltaico.
L’obiettivo è di fornire uno strumento tecnico-operativo agli operatori del settore al fine di individuare correttamente la tipologia di intervento che può essere classificato come di integrazione parziale o totale.
La struttura di questa Seconda Edizione della Guida ricalca l’edizione precedente, con una parte preliminare, nella quale sono trattati i seguenti argomenti:
- le modalità di presentazione della documentazione al GSE
- la certificazione dei moduli
- la sostituzione di coperture in eternit
- le differenze tra impianto integrato ed impianto a terra.
La Guida passa, poi, in rassegna le tipologie di interventi classificabili di integrazione parziale e di integrazione totale.
Vi è un elenco, infine, di casi ritenuti non idonei per la Tariffa Incentivante richiesta.
Ciao

Fonte: Parole Verdi

Si ringrazia per l’immagine:

lunedì 20 aprile 2009

Prezzi e prospettive del fotovoltaico in Italia


La definizione del tetto massimo di potenza installabile annua in Spagna ha disorientato il mercato globale del fotovoltaico, provocando una discesa dei prezzi, maggiore rispetto a quanto si poteva prevedere solo pochi mesi fa. I magazzini di diversi produttori sono pieni di moduli fotovoltaici invenduti, destinati al mercato spagnolo. La situazione è pesante per le aziende che non hanno diversificato la pianificazione del loro processo di crescita. Mi raccontava solo qualche giorno fa il responsabile commerciale per l’Italia della azienda tedesca che ci fornisce i moduli fotovoltaici che vi sono alcune notissime aziende tedesche in seria difficoltà, a causa dei problemi conseguenti alla decisione del governo spagnolo.
La brusca discesa dei prezzi fa sì che proprio in questi mesi si verifichino le condizioni ottimali per chi voglia realizzare un impianto fotovoltaico: riduzione sensibile dei prezzi e tariffe incentivanti ancora tra le più elevate del mondo (sono ridotte solo del 2% rispetto al biennio 2007-2008).
Possiamo individuare 3 fasce di soggetti potenzialmente interessati alla realizzazione di impianti fotovoltaici: l’utenza residenziale e quindi il segmento dei piccoli impianti; le aziende, con impianti di potenza che varia da poche decine di kW a diverse centinaia di kW ed infine la fascia alta dei grandi impianti, con potenze dell’ordine dei MW.
La prima fascia si sta muovendo bene, grazie alla presenza di prodotti bancari appositamente creati da piccoli istituti di credito. Il cliente è spesso un libero professionista che non ha particolari problemi ad entrare in banca.
La seconda fascia è quella maggiormente penalizzata. Data la dimensione degli impianti, non è più possibile rivolgersi ai piccoli istituti. Occorre contattare le banche più grandi. E, in questi casi, si hanno seri problemi a far finanziarsi la realizzazione degli impianti.
Per la terza fascia, quella dei grossi impianti, non vi sono particolari problemi nel reperire le risorse economiche. Investitori tedeschi, svizzeri ed israeliani, tra gli altri, accorrono attratti dal sole italiano. Il problema, piuttosto, è negli iter autorizzativi, lunghi ed dall’esito incerto.
In prospettiva futura, è necessario investire nella rete elettrica. Attenzione, però, a non ridurre troppo bruscamente l’importo delle tariffe incentivanti, quando sarà il momento di ridefinire le condizioni del Conto Energia.
Per quanto si stiano abbassando velocemente i prezzi del fotovoltaico, siamo ancora lontani dalla grid parity.
Un’ultima considerazione, infine, sul vero ostacolo ad una omogenea diffusione degli impianti fotovoltaici in Italia: l’eccessiva burocrazia necessaria per portare a casa i soldi degli incentivi.
Ciao
Fonte: Parole Verdi

giovedì 16 aprile 2009

Intervistato su Liquida




Conoscete tutti Liquida.
In caso contrario, date un’occhiata qui.
Qui, invece, trovate le interviste di Liquida ai bloggers e ai personaggi più significativi del web italiano.
E tra queste, potete leggere anche l’intervista a Mario Delfino, blogger di Parole Verdi.
Roba da non credere…
Una bella soddisfazione, lo ammetto.
Che segue quella di veder inseriti i post di Parole Verdi nella sezione Ultime dai blog del dossier Nuove Energie de Il Sole 24 Ore.
Ciao