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sabato 17 ottobre 2009

Conto Energia, Conto Capitale o Conto Interessi?


Le prospettive future del mercato delle rinnovabili, in generale, e del fotovoltaico, in particolare, dipendono anche dalla risposta a questa domanda.
Per Conto Energia, si intende l’erogazione di incentivi, sotto forma di premio dell’energia prodotta dall’impianto.
L’applicazione più famosa è quella definita, nell’ultima sua versione, dal Decreto 19 febbraio 2007 e destinata all’energia da fonte fotovoltaica.
Come sappiamo, tale applicazione è attualmente in fase di revisione.
Per Conto Capitale, si indica una forma di finanziamento all’acquisto dell’impianto, con percentuali che possono variare dal 20% al 75%.
I soldi, cioè, servono ad acquistare l’impianto.
In teoria.
Perché, in pratica, la lentezza con la quale spesso l’amministrazione pubblica eroga il finanziamento costringe a rivolgersi ad una banca.
Con la conseguenza che il beneficio derivante dall’accesso al finanziamento pubblico è annullato o, quanto meno, penalizzato dagli interessi applicati dalla banca alla quale ci si è rivolti per disporre della liquidità necessaria all’acquisto dell’impianto, in attesa dei soldi pubblici.
Per Conto Interessi, infine, si intende una formula di finanziamento da parte delle amministrazioni pubbliche che riduce o annulla gli interessi bancari.
Si tratta di una soluzione estremamente interessante.
In pratica, il soggetto che desidera realizzare l’impianto fotovoltaico si fa prestare i soldi necessari all’acquisto dell’impianto dalla banca alla quale, nel corso degli anni, restituirà il capitale anticipato, grazie all’incentivo del Conto Energia.
Attenzione, restituirà il solo capitale.
Senza interessi.
Perché questi ultimi saranno pagati dall’amministrazione pubblica, in collaborazione con la banca.
E’ su tale strada che si sono mosse, infatti, seppur con modalità differenti, la Regione Piemonte e la Provincia di Milano.
Ripeto, è una soluzione davvero interessante, in quanto fornisce una risposta concreta alla principale perplessità di chiunque voglia installare un impianto fotovoltaico.

Ciao
Fonte: Parole Verdi

giovedì 8 ottobre 2009

Proroga del GSE al l 31 dicembre per accedere al Nuovo Scambio sul Posto


Si susseguono le proroghe da parte del GSE: siamo, così, arrivati al 31 dicembre 2009.
E’ questo il nuovo termine ultimo entro il quale occorre presentare l’istanza e procedere alla successiva stipula della Convenzione per accedere al regime del Nuovo Scambio sul Posto.
La nuova disciplina è entrata in vigore dal 1 gennaio 2009 ed i relativi benefici decorrono, comunque, da quella data.
A causa dell’elevato numero di Soggetti Responsabili e di operatori elettrici interessati da tale modifica, il GSE ha prorogato il termine ultimo, inizialmente fissato al 31 marzo 2009, una prima volta al 30 giugno e, quindi, successivamente, al 30 settembre.
Ora quest’ultima proroga.
Ciao

domenica 4 ottobre 2009

Come sarà il Conto Energia che verrà?


Il convegno organizzato il 1 ottobre da GIFI Il fotovoltaico che verrà: mercato e incentivi dopo il 2010, nell’ambito di PV Rome Mediterranean 2009, ha confermato ancora una volta l’enorme interesse suscitato dal fotovoltaico e dall’imminente revisione del Nuovo Conto Energia.
Nel corso del convegno, Gert Gremes, Presidente di GIFI ha illustrato la proposta avanzata dalla Associazione da lui rappresentata.
Ecco i punti salienti:
- ampliamento degli intervalli di potenza per gli impianti incentivabili, da 3 a 5 (0 – 6 kW; 6 – 50 kW; 50 – 200 kW; 200 – 1.000 kW; > 1.000 kW)
- riduzione delle tipologie di impianti, da 3 a 2 (impianti a terra ed impianti su edifici)
- estensione della durata del Conto Energia, da 4 a 5 anni, dal 1 gennaio 2011 al 31 dicembre 2015
- riduzione dell’importo delle Tariffe Incentivanti (0,27 - 0,36 €/kWh per impianti a terra e 0,30 - 0,40 €/ kWh per impianti su edifici)
- aumento della percentuale di riduzione annua della tariffa, da 2 a 5% (a decorrere, però, dal 31 luglio di ogni anno, piuttosto che dal 31 dicembre)
- maggiorazione della tariffa del 25% per impianti integrati architettonicamente; del 10% per impianti realizzati in aree svantaggiate ambientalmente (cave; discariche…) e su coperture in amianto/ eternit
- aumento del limite di potenza complessiva dagli attuali 3.000 MW a 7.000 MW, da raggiungere entro il 2016
- semplificazione dell’iter autorizzativo, per impianti di potenza superiore ai 20 kW (in assenza di vincoli, obbligo di semplice DIA).
A seguire, c’è stato l’intervento di Lucio Barra del Ministero dello Sviluppo Economico, che ha esordito, tranquillizzando i presenti circa la volontà di mantenere gli incentivi al fotovoltaico.
Ha confermato la necessità di ridurre le tariffe, necessità, come visto, auspicata anche da GIFI, per evitare fenomeni speculativi e crescita insostenibile del mercato.
Si è dichiarato, invece, contrario ai 7.000 MW di potenza complessiva ed alla durata di 5 anni del Conto Energia.
Ha spiegato, inoltre, che il decreto dovrebbe essere emanato nei primi mesi del 2010.
A chi gli chiedeva, infine, una previsione circa l’entità della riduzione delle tariffe, ha risposto che la definizione del numero sarà una decisione politica e non tecnica.
Speriamo bene…
Ciao
Fonte: Parole Verdi