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lunedì 11 ottobre 2010

Obama, Nasheed e Fotovoltaico


Barack Obama è sicuramente il più noto Presidente al mondo.
La notizia dell’installazione dei moduli fotovoltaici sulla Casa Bianca ha fatto il giro del mondo.
Ma Obama non è l’unico Presidente ad aver scelto per sé il fotovoltaico.
C’è anche Mohamed Nasheed, il Presidente delle Maldive.
Anzi, il Presidente delle Maldive ha fatto di più.
Ha contribuito personalmente, salendo sul tetto, alla installazione dei moduli fotovoltaici.
Un bell’esempio.

Fonte: Parole Verdi

venerdì 8 ottobre 2010

Grafene: Nobel e fotovoltaico


La parola magica che collega il Premio Nobel al fotovoltaico è grafene.
Materiale costituito da uno strato monoatomico di atomi di carbonio.
Un materiale che potrebbe giocare in un futuro più o meno prossimo il ruolo che la plastica ha già svolto nel Novecento.
Per il momento, è valso ai suoi scopritori, i russi Kostya Novoselov ed Andre Geim il Premio Nobel 2010 per la Fisica.
La carta d’identità del grafene ci dice che è trasparente, flessibile, ottimo conduttore
Non resta che aspettare l’annuncio della realizzazione di celle solari a base di grafene

Fonte: Parole Verdi

lunedì 4 ottobre 2010

100.000!


100.000 impianti fotovoltaici entrati in esercizio in Italia ed aventi diritto all’incentivo del Conto Energia (sia il Vecchio che il Nuovo).
Lo rende noto il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) sul proprio sito.
100.200 impianti fotovoltaici, per l’esattezza, per una potenza complessiva che supera i 1.600 MW.
I numeri di una autentica rivoluzione che, silenziosamente, sta avvenendo anche in Italia.

Fonte: Parole Verdi

martedì 21 settembre 2010

Puglia: sempre più caldo il sole fotovoltaico


L’annuncio risale a pochi giorni fa.
La produzione di energia elettrica da fonte fotovoltaica in Puglia è arrivata a coprire il 20% dell’intera produzione nazionale.
Un risultato sbalorditivo, che testimonia l’impressionante ritmo di crescita che negli ultimi 2 anni ha registrato il fotovoltaico nella regione pugliese.
Ritmo di crescita che impone ormai la elaborazione di Linee Guida che dovranno stabilire criteri e regole che concilino la diffusione delle fonti rinnovabili con la tutela del territorio.
La bozza delle Linee Guida è attesa per la fine di settembre, ha rassicurato Loredana Capone, Vice Presidente della Regione ed Assessore allo Sviluppo Economico.

Fonte: Parole Verdi

giovedì 16 settembre 2010

Ambiente: Ebook meglio dei libri su carta


E’ il risultato di un’analisi riportata da The environmental impact of Amazon’s Kindle della Cleantech Group.
Sono stati valutati, in particolare, gli impatti ambientali provocati da Kindle, di Amazon.
Ed è stata riscontrata la maggiore sostenibilità ambientale degli ebook rispetto ai libri cartacei.
La conclusione, anche se prevedibile, è importante, alla luce delle prospettive di forte crescita del mercato degli ebook.
A testimonianza di tale crescita, c’è il dato relativo all’aumento del fatturato registrato nel mese di agosto, dalla Bruno Editore Srl, leader assoluto dell’editoria elettronica in Italia: + 761% rispetto ad agosto 2009!
Trend di crescita confermato anche dall’aumento delle copie vendute, sempre ad agosto 2010, da Investire nel Fotovoltaico, l’ebook che ho pubblicato proprio con la Bruno Editore: + 1.162%, rispetto ad agosto 2009!

Fonte: Parole Verdi

mercoledì 15 settembre 2010

Il GSE spiega le novità del Conto Energia 2011 - 2013


In attesa di pubblicare la Guida al Conto Energia Fotovoltaico 2011/2013, il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) rende disponibile sul proprio sito il documento Il Conto Energia 2011/2013 che illustra sinteticamente le principali novità del Nuovo Conto Energia, approvato con il Decreto 6 agosto 2010.
Novità che riguardano la tipologia di impianti che possono accedere all’incentivo, i limiti di potenza incentivabile ed ovviamente gli importi delle Tariffe.
Il decreto ha, inoltre, introdotto ulteriori novità anche in riferimento alle tempistiche ed alle modalità per accedere alle Tariffe Incentivanti (l’invio della documentazione richiesta dovrà avvenire esclusivamente per via telematica).
Altre novità riguardano, infine, l’erogazione dei premi.

lunedì 13 settembre 2010

Aumentano i prezzi del silicio


E la conseguenza principale è l’aumento corrispondente dei prezzi dei moduli fotovoltaici.
Lo riporta un’indagine di Bloomberg New Energy Finance, che rileva come gli attuali prezzi del silicio siano tornati ai livelli del dicembre 2009 e che siano destinati ad un ulteriore rialzo entro la fine di quest’anno.
Il motivo è semplice: l’aumento della domanda da parte del mercato, in vista del taglio degli incentivi che scatterà dal 1 gennaio 2011.
E, sempre a partire dall’anno prossimo, smaltita la consueta sbornia di fine anno, il prezzo del silicio dovrebbe riallinearsi sui valori dei primi mesi del 2010.

Fonte: Parole Verdi

lunedì 6 settembre 2010

Conto Energia: nuove modalità per accedere al premio per l’uso efficiente dell’energia


Il Decreto 6 agosto 2010 Incentivazione della produzione di energia elettrica mediante conversione fotovoltaica della fonte solare non si limita solo a stabilire i criteri del Conto Energia che sarà valido nel triennio 2011 – 2013, ma interviene anche sull’attuale Conto Energia, definito dal Decreto 19 febbraio 2007.
L’art. 20, ai commi 8 e 9, in particolare, ha modificato le modalità per accedere al premio riconosciuto per impianti fotovoltaici abbinati all’uso efficiente dell’energia.
Le modifiche sono entrate in vigore dal 25 agosto 2010.
Per accedere al premio, l’impianto fotovoltaico, operante in regime di scambio sul posto, deve essere installato sull’edificio sul quale si intende eseguire gli interventi di miglioramento delle prestazioni energetiche.
Se l’edificio è esistente, gli interventi dovranno essere eseguiti sull’involucro edilizio (e non sugli impianti esistenti).
Gli indici di prestazione energetica (invernale ed estivo) che dovranno essere presi in considerazione per calcolare il miglioramento delle prestazioni energetiche dell’edificio saranno riferiti all’involucro edilizio.
Le modalità, infine, da seguire per effettuare il suddetto calcolo della riduzione percentuale degli indici di prestazione energetica sono illustrate qui.
Se l’edificio è nuovo, invece, in caso di prestazione energetica, riferita al raffrescamento estivo dell’involucro edilizio, inferiore di almeno il 50% rispetto ai valori minimi indicati dal DPR 2 aprile 2009, n.59, il premio riconosciuto alla Tariffa Incentivante fotovoltaica ammonterà al 30%.


Fonte: Parole Verdi

sabato 4 settembre 2010

Conto Energia 2011 – 2013: gli impianti a concentrazione


Terzo ed ultimo post sulle Tariffe Incentivanti del Conto Energia 2011 – 2013.
E’ il turno degli impianti a concentrazione, che il Decreto 6 agosto 2010 definisce come composti principalmente da un insieme di moduli in cui la luce solare è concentrata, tramite sistemi ottici, su celle fotovoltaiche.
Anche in questo caso, come per gli impianti integrati con caratteristiche innovative, la potenza dovrà essere non inferiore ad 1 kW e non superiore ad 1 MW.
E, sempre come nel caso precedente, sono 3 gli intervalli di potenza individuati dal Decreto, in base ai quali sono definititi gli importi delle Tariffe Incentivanti:
- 1 – 200 kW
- 200 – 1.000 kW
- > 1.000 kW.
I valori riportati nella Tabella riprodotta nell’immagine sono validi per il 2011.
Negli anni successivi (2012 e 2013) di vigenza del Decreto, sarà applicata una riduzione annua del 2% sugli importi della Tabella.




Fonte immagine: gazzettaufficiale.it

venerdì 3 settembre 2010

Conto Energia 2011 – 2013: gli impianti fotovoltaici integrati con caratteristiche innovative


Secondo post sulle Tariffe Incentivanti del Conto Energia 2011 – 2013.
Ed, in particolare, post dedicato agli impianti fotovoltaici integrati con caratteristiche innovative.
Vale a dire gli impianti che utilizzano moduli e componenti speciali, sviluppati specificatamente per integrarsi e sostituire elementi architettonici.
Per accedere alle Tariffe Incentivanti, gli impianti dovranno presentare una potenza non inferiore ad 1 kW e non superiore a 5 MW e dovranno rispettare le prescrizioni riportate nell’Allegato 4 al Decreto.
Entro il 1 gennaio 2011, il GSE dovrà emanare una guida comprensiva di schede di dettaglio al fine di chiarire le modalità di applicazione delle prescrizioni dell’Allegato 4.
Gli importi delle Tariffe Incentivanti dipendono, ovviamente, dalla potenza dell’impianto.
In proposito, come si vede nella Tabella sopra riportata, il Decreto ha definito solo 3 intervalli di potenza:
- 1 – 20 kW
- 20 – 200 kW
- > 200 kW.
Gli importi indicati nella Tabella subiranno una riduzione del 2% all’anno nel 2012 e nel 2013.

Fonte immagine: gazzettaufficiale.it

giovedì 2 settembre 2010

Conto Energia 2011 – 2013: gli impianti solari fotovoltaici


Questo è il primo post dedicato alle Tariffe Incentivanti del Conto Energia 2011 – 2013, ed in particolare, alle Tariffe valide per la prima categoria di impianti individuati dal Decreto 6 agosto 2010, quella degli impianti solari fotovoltaici.
Come si vede dall’immagine, la tabella relativa agli importi stabiliti per il 2011, non definisce più 3 tipologie di impianti (non integrati; parzialmente integrati e totalmente integrati), bensì solo 2 (impianti su edifici e gli altri impianti).
Sono state, invece, aumentate le suddivisioni per intervalli di potenza: non più 3 (1 – 3 kW; 3 – 20 kW; > 20 kW), bensì ben 6:
- 1- 3 kW
- 3 – 20 kW
- 20 – 200 kW
- 200 – 1.000 kW
- 1.000 – 5.000 kW
- > 5.000 kW.
E’ stata, infine, aumentata la velocità di riduzione delle Tariffe da un anno all’altro (- 6%, contro l’attuale – 2%) e, soprattutto, è stata impressa una velocità di riduzione delle Tariffe anche nel corso dello stesso anno. Allo scadere di ogni quadrimestre, infatti, gli importi subiranno una riduzione pari a circa il 2,5%.


Fonte immagine: gazzettaufficiale.it

mercoledì 1 settembre 2010

Conto Energia 2011 – 2013: le principali novità


Esaminiamo quali sono le novità principali del Conto Energia 2011 - 2013, così come definito dal Decreto 6 agosto 2010 Incentivazione della produzione di energia elettrica mediante conversione fotovoltaica della fonte solare.
Scorrendo il testo del decreto, la prima novità nella quale ci imbattiamo è quella relativa alla tempistica prevista per accedere alle Tariffe Incentivanti.
Occorrerà trasmettere la documentazione prevista entro 90 giorni (e non più 60), a partire dalla data di entrata in esercizio dell’impianto.
Il GSE, dal canto suo, avrà a disposizione non più 60, bensì ben 120 giorni dalla ricezione della documentazione, per riconoscere la Tariffa Incentivante.
Sarà possibile accedere alle Tariffe Incentivanti del Decreto 6 agosto 2010 anche in presenza di contributi in conto capitale in misura non superiore al 30% del costo di investimento per impianti fotovoltaici su edifici di potenza non superiore ai 3 kW.
Tale condizione di cumulabilità si applica anche ad una serie di ulteriori tipologie di impianti, tra i quali gli impianti integrati con caratteristiche innovative e gli impianti a concentrazione.
E proprio queste ultime 2 categorie di impianti costituiscono una delle novità principali del Decreto 6 agosto 2010, che individua, per l’appunto, 3 categorie di impianti che possono accedere agli incentivi:
- impianti solari fotovoltaici
- impianti fotovoltaici integrati con caratteristiche innovative
- impianti a concentrazione.
Nei prossimi post, vedremo gli importi delle Tariffe Incentivanti per ognuna delle 3 categorie di impianti.

E, quindi, come varierà l’investimento nel fotovoltaico nel prossimo triennio.

giovedì 26 agosto 2010

Ecco il decreto del Conto Energia 2011 - 2013


E’ finalmente uscito in Gazzetta Ufficiale il Decreto sul Conto Energia del triennio 2011 – 2013.
Ecco i riferimenti relativi:
Gazzetta Ufficiale n. 197 del 24 agosto 2010.
Decreto 6 agosto 2010 Incentivazione della produzione di energia elettrica mediante conversione fotovoltaica della fonte solare.
22 articoli suddivisi in 5 Titoli più 4 Allegati.
Entro 60 giorni dall’entrata in vigore del Decreto l’Autorità per l’energia elettrica ed il gas dovrà pubblicare appositi provvedimenti, allo scopo di:
- stabilire le modalità, i tempi e condizioni per l’erogazione delle tariffe incentivanti
- aggiornare ed integrare i propri provvedimenti in materia di connessione alla rete elettrica
- determinare le modalità con le quali le risorse per l'erogazione delle tariffe incentivanti, nonché per la gestione delle attività previste dal presente decreto, trovano copertura nel gettito della componente tariffaria A3 delle tariffe dell'energia elettrica.

Nei prossimi giorni analizzeremo le novità introdotte dal Decreto.

lunedì 24 maggio 2010

La valutazione della convenienza di un impianto fotovoltaico: il dimensionamento


Abbiamo già visto nei post precedenti che l’acquisto di un impianto fotovoltaico costituisce, a tutti gli effetti, un investimento.
Ed abbiamo anche esaminato quali sono le caratteristiche tecniche dell’impianto da valutare, al fine di garantirci il massimo rendimento possibile dal nostro investimento.
Ma selezionare il miglior materiale disponibile sul mercato non basta ad assicurarci un buon investimento.
Facciamo un passo indietro.
Prima di acquistare il materiale, e, quindi, prima di selezionare marche e modelli di moduli, di inverter, di strutture di sostegno, dobbiamo stabilire, infatti, quanto materiale ci occorre.
Abbiamo bisogno, cioè, di stabilire la dimensione dell’impianto fotovoltaico.
Questa attività, il dimensionamento di un impianto fotovoltaico, deve essere svolta da un tecnico competente.
L’obiettivo dell’attività di dimensionamento è, per l’appunto, la definizione della dimensione (e, quindi, della potenza, ottimale dell’impianto).
Nel corso di tale attività, si considerano, tra gli altri aspetti, la disponibilità fisica della superficie che ospiterà l’impianto ed il fabbisogno di energia elettrica.
Al fine di ottimizzare l’investimento nel fotovoltaico, non conviene sovradimensionare l’impianto.
Perché?
Perché non conviene raggiungere una potenza di impianto largamente superiore a quelle che sono le effettive esigenze dell’utenza?
Per rispondere a questa domanda, faccio ricorso ancora una volta a Robert T. Kiyosaki, l’autore della fortunata serie di best sellers sull’intelligenza finanziaria.
Kiyosaki ci esorta a modificare il nostro comportamento nei confronti dei soldi: ci invita, cioè, a creare le condizioni perché siano i soldi a lavorare per noi e non il contrario.
Ci invita a considerare i soldi come dei nostri dipendenti.
Più efficacemente lavoreranno per noi i nostri dipendenti (i nostri soldi) e più velocemente cresceranno le nostre rendite e la nostra libertà finanziaria.
Bene. Trasferiamo questo concetto nel fotovoltaico. Consideriamo i kWh prodotti dal nostro impianto fotovoltaico come dei nostri dipendenti.
Essi lavorano per noi ben due volte, anche se ci sono costati una sola volta: la prima volta, ci fabbricheranno il risparmio sulla bolletta e la seconda, gli incentivi del Conto Energia.
Ora, poiché la quota di energia in eccesso rispetto a quella consumata viene ceduta gratuitamente alla rete elettrica (in regime di Scambio sul Posto) se noi sovradimensioniamo la capacità produttiva dell’impianto fotovoltaico, otteniamo, in sostanza, l’effetto di aumentare il numero dei nostri dipendenti che lavorano solo una volta per noi (Conto Energia), rispetto, al numero di dipendenti totali.
Se creiamo, invece, le condizioni, attraverso un corretto dimensionamento dell’impianto, di far lavorare il maggior numero possibile di nostri dipendenti (kWh) due volte, otterremo il massimo rendimento possibile dal nostro investimento nel fotovoltaico.

venerdì 26 febbraio 2010

La valutazione dell’acquisto di un impianto fotovoltaico 2


L'acquisto di un impianto fotovoltaico costituisce a tutti gli effetti un investimento.
Ne consegue che ai fini della valutazione dei preventivi che ci vengono sottoposti, occorre analizzare la capacità dell’investimento proposto di generare reddito.
Invece, tendiamo a concentrarci, piuttosto, sul prezzo complessivo di realizzazione dell'impianto.
Il criterio di selezione del preventivo, risulta, cioè, soltanto la valutazione del costo d'acquisto.
Un simile comportamento rischia di essere controproducente.
Perchè?
Se, come è vero, acquistare oggi un impianto fotovoltaico significa investire i nostri soldi, possiamo, allora, paragonare l'acquisto di un impianto fotovoltaico all'acquisto, ad esempio, di azioni. Cioè paragonare l’investimento nel fotovoltaico ad un’altra forma più diffusa di investimento.
Ora, quando noi prendiamo in considerazione l’acquisto di azioni, le valutiamo unicamente sulla base del loro prezzo di acquisto?
Vale a dire, acquistiamo le azioni che presentano il prezzo più basso?
Non mi pare.
Acquistiamo, piuttosto, le azioni che presentano il prezzo più basso, rispetto a quello che dovrebbe essere il loro valore intrinseco.
Cioè la loro capacità di generare reddito.
Un buon indicatore numerico a tal proposito è il Price Earnings Ratio (Rapporto Prezzo/ Utili). Generalmente, azioni con un valore non elevato di tale rapporto possono costituire un buon investimento.
In definitiva, valutiamo la qualità delle azioni.
Ed è quanto dovrebbe essere fatto anche nel caso dell’acquisto di un impianto fotovoltaico.
Possiamo considerare, ad esempio, le caratteristiche tecniche dei materiali che ci vengono proposti (il valore di tolleranza dei moduli o il grado di rendimento dell’inverter) oppure, attraverso l’esame dei lavori eseguiti dalla società che ci contatta, verificare la sua capacità di gestire al meglio le problematiche che potrebbero insorgere nel corso della realizzazione dell’impianto.
La qualità costa. Anche nel fotovoltaico.
Ed è la qualità che ci garantisce la bontà dell’investimento che andiamo ad effettuare.
Ricordiamoci sempre che acquistando un impianto fotovoltaico, acquistiamo, attraverso l’acquisizione della titolarità di un bene, la possibilità di garantirci una rendita negli anni.

martedì 26 gennaio 2010

La valutazione dell’acquisto di un impianto fotovoltaico


Robert T. Kiyosaki nella fortunata serie di libri dedicata all’insegnamento dell’intelligenza finanziaria, inaugurata con Padre Ricco, Padre Povero, ritorna molto spesso sulla differenza tra attivi e passivi.
A pag. 70 di Padre Ricco, Padre Povero, fornisce, in particolare, le due seguenti definizioni:
Un attivo è qualcosa che mi mette denaro in tasca.
Un passivo è una cosa che mi toglie denaro dalle tasche.
Anche Robert Shemin, nel suo Perché quel cretino è ricco e io no? sostiene un concetto molto simile a quello formulato da Kiyosaki.
Entrambi gli autori forniscono degli esempi, ovviamente, di quel che intendono per attivi e passivi.
In questa seconda categoria, inseriscono, tra l’altro, anche le automobili.
L’automobile perde il 20% del proprio valore, non appena esce dall’autosalone di vendita. E dopo 12 mesi il deprezzamento è arrivato almeno al 30%.
Mi è capitato spesso, parlando con privati interessati alla realizzazione di un impianto fotovoltaico, di paragonare le conseguenze derivanti dall’acquisto di un’autovettura con gli effetti dell’acquisto di un impianto fotovoltaico.
Nel primo caso, alla spesa iniziale, necessaria all’acquisto dell’autovettura, che, come abbiamo appena ricordato, è destinata a deprezzarsi velocemente, seguiranno negli anni una serie di spese ulteriori e continuative. E, soprattutto, inevitabili. Perché connesse al funzionamento dell’autovettura: il carburante, la manutenzione ordinaria e quella straordinaria, la copertura assicurativa, per limitarsi alle principali.
Nel secondo caso, la spesa iniziale, finalizzata all’acquisto dell’impianto fotovoltaico, è seguita, sì, nel corso degli anni, da altri costi (manutenzione e copertura assicurativa ed eventuale sostituzione di componenti dell’impianto), ma crea anche le condizioni per la generazione di una duplice serie di ricavi.
Ricavi, che, come ben sappiamo, sono originati dalla produzione di energia elettrica da parte dell’impianto fotovoltaico.
Il risparmio sulle bollette di energia elettrica (o, in alternativa, la vendita di quella stessa energia) per tutta la durata utile dell’impianto e l’incentivo del Nuovo Conto Energia per 20 anni.
Tali ricavi attualmente consentono, grazie alla riduzione dei costi del fotovoltaico registrata nel 2009 ed alle elevate Tariffe Incentivanti del Nuovo Conto Energia (tra le più convenienti al mondo), di arrivare a tassi di redditività dell’investimento superiori al 10% annuo.
Ho parlato di investimento.
Ed è proprio questa la differenza tra l’acquisto di un’autovettura e l’acquisto di un impianto fotovoltaico.
Se compro un’auto, spendo i miei soldi.
Se acquisto un impianto fotovoltaico, investo i miei soldi.
Chissà se nelle prossime edizioni dei loro bestsellers, Robert T. Kiyosaki e Robert Shemin non inseriscano nella colonna degli attivi anche l’acquisto di un impianto fotovoltaico.