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giovedì 30 agosto 2012

Combattere la siccità con l'acqua ricaricabile




L’estate 2012 verrà ricordata come una delle estati più calde degli ultimi anni.
E, soprattutto, caratterizzata da una elevata siccità.
Negli ultimi dieci anni, la quantità di acqua piovuta dal cielo è diminuita, infatti, in maniera significativa in tutta Italia: - 9% al Nord; - 15% al Centro e – 20% al Sud.
Per contrastare gli effetti devastanti della siccità, l’Istituto nazionale di oceneografia e di geofisica sperimentale (Ogs) di Trieste sta lavorando da alcuni anni, insieme alla Comunità Europea, ad un progetto che prevede l’immagazzinamento delle acque attraverso un processo di ricarica idrica. Tale processo permette di ripristinare gli acquiferi profondi programmando con anticipo le riserve di acqua.
I primi esperimenti sono stati effettuati, con buoni risultati, da Daniel Nieto dell'Ogs di Trieste con il suo team, tramite sistemi d'immagazzinamento in serbatoi naturali e combattendo l’avanzamento dell’acqua salata verso l’interno (cuneo salino).
I sistemi di ricarica, utilizzati da anni in molti paesi del mondo, sono essenziali per una gestione razionalizzata delle risorse ma, come afferma Nieto, occorrono anni di studi per individuare le giuste modalità di ricarica.

martedì 7 agosto 2012

Quanta acqua consuma un albergo?




Le strutture ricettive, in generale, e gli alberghi, in particolare, consumano una elevata quantità di acqua.
Una singola stanza può arrivare a consumare, all’anno, dai 60.000 ai 220.000 litri.
Consumare acqua significa consumare energia.
Da qui, l’esigenza di contenere i consumi, mediante la progettazione e la realizzazione di un programma di azioni mirate.
E’ possibile, nondimeno, avviare una politica di caccia agli sprechi basata anche sull’adozione di piccoli accorgimenti e sulla modifica delle proprie abitudini.
E, soprattutto, delle abitudini dei clienti.
Sono questi ultimi, infatti, i maggiori responsabili dei consumi di acqua, all’interno di un albergo, come si ricava dai seguenti dati, relativi alla ripartizione dei consumi di acqua in un albergo di medie dimensioni:
- Camere 37%
- Bagni comuni 17%
- Generatori di vapore 4%
- Cucina 21%
- Lavanderia 12%
- Piscina 2%
- Impianti 1%
- Altro 6%.
L’acqua consumata nelle sole camere arriva, quindi, a sfiorare il 40% dei consumi totali.
E’ evidente che è lì che occorre concentrare gli sforzi per contenere i consumi.
Ed è altrettanto evidente che, se si vogliono raggiungere risultati significativi, occorre coinvolgere i clienti.
Via: hotelsostenibile.com