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mercoledì 5 settembre 2012

Come ridurre i consumi di acqua calda sanitaria




In una struttura ricettiva (albergo; b&b…) i consumi di acqua delle camere arrivano a coprire quasi il 40% dei consumi idrici complessivi.
E, come sappiamo, il consumo di acqua comporta un consumo di energia.
E’ importante, quindi, riuscire a ridurre i consumi legati alla produzione di acqua calda sanitaria nelle camere di una struttura ricettiva.
Sì, ma come?
Ad esempio, seguendo alcuni consigli:
- evitare assolutamente l’uso degli scaldabagni elettrici; in particolare, sostituire quelli esistenti con altre scelte tecnologiche (vedi punto successivo) e non acquisirne di nuovi
- impiegare scaldabagni a metano ad alta efficienza in combinazione con impianti solari termici; questa è la migliore combinazione per ottenere acqua calda semplicemente, nonché con bassi costi economici ed ambientali
- nel caso sia impossibile sostituire gli scaldabagni elettrici esistenti, è possibile installare timer per la gestione dei carichi (che consentono tipicamente l’accensione programmata notturna, due o tre ore prima dell’utilizzo al mattino).
I risparmi ottenibili con queste tecnologie sono almeno del 30%, fino all’80%.
L’installazione di un timer rappresenta un investimento con un tempo di rientro non superiore a 2 anni.
L’acquisto, invece, di un impianto solare termico, anche lasciando in funzione l’eventuale scaldabagno elettrico, si ripaga in poco più di 3 anni.

Via: turismo-sostenibile.org